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CinziaLacalamita
DOVELASTAMPATACE
diario | 10 giugno 2009
Beike: la dura legge del paghi sempre

Dopo aver preso in esame il modulo di registrazione per i pazienti Beike, sempre allo scopo di invitare alla riflessione, è opportuno valutare anche il modulo “Procedura da seguire e memorandum”.

Di seguito verranno riportati alcuni contenuti particolarmente significativi del modulo e una “voce fuori campo” li commenterà.

Come effettuare il versamento della retta per il trattamento:

Non appena avrete ricevuto la conferma relativa alle date per il vostro periodo di ricovero, entro i 15 giorni successivi siete pregati di inviare un acconto corrispondente al 20% del costo dell’intero trattamento.

È necessario che il saldo dell’ammontare, ovvero l’80% residuo, avvenga almeno 30 giorni prima della partenza.

Al fine di ridurre le spese bancarie, è possibile effettuare un unico versamento dell’intera somma entro 15 giorni dalla conferma del periodo di ricovero.

In caso di rinuncia da parte vostra, per qualsivoglia motivo, dopo la conferma del periodo, l’acconto del 20% verrà trattenuto a copertura delle spese amministrative. Il restante 80% della somma vi verrà comunque restituito.

Voce fuori campo: “In caso di rinuncia da parte vostra, per qualsivoglia motivo, dopo la conferma del periodo, l’acconto del 20% verrà trattenuto a copertura delle spese amministrative”. Se il paziente all’ultimo momento viene colto da dubbi, o da semplice paura, se malauguratamente subisce un lutto, un infortunio grave (anche queste ipotesi fanno parte del “per qualsivoglia motivo”) l’azienda è in potere di intascarsi il 20% di acconto che, se la matematica non è un’opinione, su un trattamento di 4 iniezioni per il costo di 24.000 euro equivale a 4800 euro, per uno di 5 iniezioni al costo di 28.000 euro equivale a 5600 euro e per uno di 6 iniezioni a 32.000 euro equivale a 6400 euro di… spese amministrative! Complimenti, davvero complimenti. Forse non ci si rende conto di cosa possano significare cifre simili, gettate al vento, per una persona malata. Ammesso e non concesso che un tale comportamento sia conforme alla legge, sorge spontanea una domanda: se il paziente che rinuncia è costretto a pagare una penale, come mai il paziente che non ottiene un risultato non viene risarcito… perlomeno dello stesso 20%? A quanto sembra alla Beike la “regola dell’insoddisfatti e rimborsati” non fa testo, in compenso vale quella del “comunque vada paghi sempre”!

Disclamer

Beike Europe SA, essendo una filiale informativa, si occupa di diffondere le informazioni relative ai trattamenti adoperandosi per facilitare la comunicazione tra i pazienti interessati alle cure e la Shenzhen Beike Biotechnologies Co. Ltd. e non ha una connessione diretta con il trattamento.

Si esclude quindi ogni responsabilità relativa al trattamento stesso.

Voce fuori campo: da quanto si legge nel "disclamer" Beike non è altro che un’agenzia pubblicitaria. Andrea Mazzoleni e Gianni Demarin sono, dunque, nulla di più che venditori… perché allora si prodigano tanto nel scrivere e parlare di staminali come se fossero dei medici ? Come mai esprimono giudizi, propongono alternative alla medicina occidentale come se avessero la verità in tasca e le soluzioni a portata di mano? Da PR, quali sono, non dovrebbero limitarsi a fare da tramite e fine del discorso? Impossibile non sospettare che tanto zelo derivi proprio dalle "spese amministrative"… qualcuno le dovrà pur intascare…

diario | 10 giugno 2009
Beike… così all’avanguardia da non essere in possesso neppure di adattatori per corrente!

Dell’azienda di biotecnologie Beike si è detto molto. Allo scopo di invitare alla riflessione, è arrivato il momento di prendere in esame il modulo di registrazione per i pazienti. Di seguito verranno riportati alcuni contenuti particolarmente significativi del modulo e una “voce fuori campo” li commenterà.

Ci indichi una data in cui gradirebbe arrivare e una in cui gradirebbe ripartire. Non possiamo in alcun modo garantire di poterLa curare esattamente entro tali date, ma faremo quanto è in nostro potere per trovare un periodo il più vicino possibile a quello da Lei richiesto.

Voce fuori campo: C’è scritto proprio “Non possiamo garantire di poterLa curare”? Curare non è quantomeno azzardato come verbo?

Riguardo al numero di iniezioni che intende ricevere, Le ricordiamo che in caso di Trattamento Standard il minimo è quattro: è chiaro che l’opzione da sei trapianti è sempre consigliabile in quanto accresce l’efficacia complessiva del trattamento, ma la scelta di effettuare sei iniezioni è sempre e comunque a Sua discrezione. Quanti trapianti (iniezioni) di cellule staminali vuole ricevere?

Voce fuori campo: la scelta sul numero di iniezioni spetta al paziente?! Non dovrebbe, invece, essere ad insindacabile giudizio del medico che valuta il caso? Non dovrebbe esistere un protocollo per ogni specifica malattia? Da sottolineare, inoltre, che nel precisare “l’opzione da sei trapianti è sempre consigliabile in quanto accresce l’efficacia complessiva del trattamento”, si attua una pressione psicologica che spinge verso tale scelta. Appare sin troppo evidente che la Beike tende a condizionare il paziente, ma non tiene conto delle sue reali necessità, bensì solo delle sue possibilità economiche: sei iniezioni sono ottimali, ma non si possono ricevere se il portafoglio non lo consente.

Specifichi la Sua attuale diagnosi, storia della malattia, sintomi attuali: sia dettagliato nel darci un quadro preciso della situazione. Se le sono state inserite placche o barre metalliche le raccomandiamo di portare con Lei copie delle Risonanze Magnetiche o delle tomografie recenti, affinché l’equipe medica possa esaminarle.

Quali sono le Sue speranze riguardo al trattamento? Le poniamo questa domanda affinché Lei abbia una aspettativa realistica di ciò che è possibile ottenere da un trattamento a base di cellule staminali.

Voce fuori campo: per quanto il paziente possa essere dettagliato, non sarebbe preferibile sottoporlo ad un accurato controllo medico al momento del suo arrivo in clinica? Possibile che ad un paziente con placche o barre metalliche, non venga eseguita nemmeno una tomografia prima dell’intervento? In pratica, per non perdere tempo, si passa direttamente dall’aereo alla sala operatoria? Per giunta, particolare di non poco conto, invece di chiedere al paziente quali sono le sue speranze riguardo al trattamento, non dovrebbe essere l’equipe medica a comunicare allo stesso ciò che di realistico si dovrebbe aspettare?

Note importanti: porti con Lei una scorta (sufficiente per almeno quarantacinque giorni) di ogni medicinale assunto: molti medicinali non sono disponibili in Cina, o lo sono in dosaggi differenti.

Se necessita di una pompa continua per medicazioni e se le è stato applicato un tubo,

ne descriva il tipo, nonché il modello di pompa ad esso applicata: In Cina non tutte le pompe risultano compatibili con l’energia elettrica, pertanto non dimentichi di portare con Lei degli adattatori e dei supporti addizionali per il sostegno della gravità, utili nell’eventualità che la Sua pompa abbia problemi di funzionamento.

Se le è stata praticata una tracheotomia o se le devono venire aspirati dei liquidi, porti con Lei qualsiasi cosa Le possa risultare necessaria per la trachea e per l’aspirazione.

Se si trova su una sedia a rotelle, le raccomandiamo di portare con Lei la più leggera e maneggevole di cui dispone: le sedie a rotelle grandi, pesanti e non pieghevoli rendono non solo disagevole il viaggio, ma sono anche molto difficili da trasportare nei nostri minibus tipo SUV, che non dispongono di piattaforme elevatrici.

Voce fuori campo: se malauguratamente la valigia del paziente venisse smarrita (ipotesi non così remota) in una clinica che si vanta di trattare patologie rare e complesse, non esistono medicinali sostitutivi, né l’occorrente per pazienti tracheotomizzati e, udite udite, non sono reperibili nemmeno dei banalissimi adattatori di corrente! Mancano persino le piattaforme elevatrici che, per una struttura come la Beike, dove gran parte dei pazienti non hanno l’uso delle gambe, dovrebbero essere di primaria importanza.

Come è venuto a sapere di questo trattamento? Per cortesia, sia specifico nella Sua risposta.

Voce fuori campo: qui la cosa si fa interessante. Perché il paziente deve essere specifico nell’indicare chi gli ha suggerito la Beike? Non è sufficiente che si sia rivolto all’azienda? A quanto pare no, forse perché qualora vengano ripetutamente segnalati dei nominativi, la Beike ha la possibilità di contattare le persone evidenziate e proporre loro di diventare promotori della stessa? Così si spiegherebbe il grossolano tentativo di alcuni di difendere la credibilità di questa azienda, che fa acqua da tutte le parti, propone sempre e solo le stesse testimonianze e continua a sfornare comunicati auto incensanti.

Documentazione Medica: Non dimentichi di portare con Lei ogni possibile documentazione medica in Suo possesso: esami, risonanze magnetiche e quant’altro. È molto importante che il nostro personale medico ne possa prendere visione. Meglio ancora se si tratta di copie e non di originali, perché al termine del trattamento il materiale non Le sarà restituito, ma rimarrà nell’archivio.

Voce fuori campo: “al termine del trattamento il materiale non verrà restituito”. Esiste dunque un archivio del “prima” e, se esiste un archivio del prima, dovrebbe esistere anche un archivio del “dopo”. Come mai allora la comunità scientifica internazionale non ha ancora avuto il piacere di leggere uno straccio di pubblicazione scientifica? Forse perché per non destare troppo sospetto è chiaro che venga chiesto del materiale “prima”, ma una volta intascati i soldi… fuori uno, dentro un altro: e la catena di montaggio di cavie umane non si ferma mai…